Il Laboratorio

In ognuno di noi c’è un bimbo che sogna di entrare nel magico regno del gelato…scendendo le scale del laboratorio Savoia quel sogno diventa realtà!

Al piano inferiore della gelateria prendono forma tutti i gelati Savoia, è un luogo piccolo, quasi segreto, dove si respirano storia e artigianalità.

Il mantecatore verticale 

Osservando bene, nell’angolo in fondo a destra, noterai uno strano marchingegno: un cilindro rotante dotato di una lunga spatola, è l’orgoglio di Marco Savoia, è il mantecatore verticale Cattabriga originale del 1947, uno dei pochissimi esempi rimasti in Italia. Solo Marco può utilizzarlo perché per manovrare il pesante bastone serve grande abilità, se infatti nei moderni mantecatori orizzontali la consistenza del prodotto finito viene programmata in anticipo e raggiunta automaticamente dalla macchina, nel mantecatore verticale è l’artigiano che, grazie alla sua esperienza, sa come lavorare il composto e sceglie quando fermarsi. 

Questo macchinario ha altre due importanti qualità: rende il gelato molto più cremoso, poiché permette di incorporare meno aria, ed è l’unico strumento che consente inserire pezzi duri, come cioccolato e uvetta, direttamente nella sorbettiera. Ecco svelato il motivo per cui da Savoia si trova ancora il gusto malaga, così familiare eppure così difficile da trovare, e la stracciatella originale, quella realizzata con il cioccolato caldo fatto “stracciare” direttamente nella gelatiera.

Scopri i gusti

Gli stampi artigianali 

Sparsi nei cassetti troverai poi stampi di acciaio e alluminio, nati da un’intuizione di Luigia Savoia e Vittorio Bonvicini: “Un gelato speciale deve possedere una forma speciale”. Volevano qualcosa che fosse pratico, per essere gustato camminando, e che fosse al tempo stesso gioioso, per portare il buonumore tra le strade di Verona. 

Si rivolsero ad un fabbro locale che realizzò su misura per loro gli stampi dei Pinguini. Il gelato sullo stecco ebbe così tanto successo da aprire la strada a tutte le altre specialità: nacque la Mattonella, dall’iconica forma squadrata, successivamente la Banana, così particolare da richiedere addirittura una stecchetto speciale, e poi la Tortina, la versione circolare dei tre strati di crema, cioccolato e semifreddo.

Ancora oggi gli stampi sono come gli originali degli anni ‘40 e riempiti ogni mattina, rigorosamente a mano, dal team Savoia. 

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Qualità artigianale

Marco è un viaggiatore curioso e anche quando è in vacanza ne approfitta per scovare materie prime d’eccellenza: da Ascoli Piceno fa arrivare i fichi bianchi, da Ciaculli i mandarini tardivi e dalla Bretagna il fleur de sel, senza dimenticare i prodotti del territorio veronese, come il latte e la panna freschi della Lessinia e la Grappa di Amarone

La prima regola è non transigere sull’eccellenza degli ingredienti, che devono essere sempre rigorosamente stagionali e scelti con cura in base alla provenienza, alla disponibilità del mercato e al gelato che si vuole ottenere.

La lavorazione 100% artigianale permette poi la nascita di gusti unici: “Marco, mia mamma amava la zuppa inglese, perchè non ci fai un gelato?” Detto fatto: nel pozzetto stratifica il pandispagna, la bagna all’alchermes, il gelato alla crema, il gelato al cioccolato e il gusto zuppa inglese è pronto.

Oltre ai classici gelati sfusi, la gelateria produce anche una gamma completa di altre delizie come specialità mignon, torte gelato, tranci, meringate, millefoglie, tiramisù, semifreddi, torte di frutta e gelati in vaschetta.